Giornata dei calzini spaiati: la forza dell’unicità contro bullismo e pregiudizi

Giornata dei calzini spaiati: la forza dell’unicità contro bullismo e pregiudizi

“Essere diversi è una festa per il cuore e per gli occhi”.
Le parole di Matteo, scritte con cura su un piccolo quadrato di carta colorata, raccontano meglio di qualunque spiegazione il senso profondo della giornata che la nostra scuola ha vissuto il 6 Febbraio, in occasione della Giornata Internazionale dei Calzini Spaiati.

Per un’intera mattinata le aule si sono riempite di storie, riflessioni e sorrisi. Ogni insegnante ha guidato la propria classe in un percorso dedicato al tema della diversità: chi attraverso un albo illustrato, chi con un cortometraggio, chi con un semplice momento di dialogo. Da quelle attività sono nati pensieri sinceri, trasformati poi in disegni e frasi su piccoli quadratini di carta.

Centoventuno alunni, centoventuno quadratini, tutti diversi tra loro. Come diversi sono i bambini che li hanno creati. Proprio come i due grandi calzini spaiati comparsi nei corridoi della scuola, sotto la scritta “TU CON ME, INSIEME – IO CON TE, INSIEME”: un mosaico collettivo che ha preso forma pezzo dopo pezzo, classe dopo classe.

L’idea, nata dalla proposta di Miss Angela Gualtieri (Primary School class teacher), ha voluto unire due ricorrenze importanti: la Giornata Internazionale dei Calzini Spaiati e quella dedicata alla lotta contro Bullismo e Cyberbullismo. Perché accettare la propria unicità e riconoscere quella degli altri è il primo, fondamentale passo per costruire relazioni sane, libere da giudizi e prepotenze.

I bambini lo hanno capito e lo hanno espresso con una semplicità disarmante. “Essere unici è bello e importante”, ha scritto Natalia. “Ognuno ha qualcosa di speciale da condividere”, le ha fatto eco Benedetta. E ancora: “Essere amici non vuol dire che non possiamo essere diversi”, ha ricordato Maelle, mentre Venice ha riflettuto su quanto “accettare gli altri sia un regalo per tutti”.

Sono pensieri che raccontano una verità preziosa: le differenze non dividono, ma arricchiscono. “Le differenze rendono il mondo speciale”, ha scritto Maria Antonietta. Per Edoardo “ci aiutano a capire il mondo”, mentre Eva le ha definite “opportunità per crescere”.

In quelle frasi c’è la consapevolezza che ognuno porta con sé un valore unico: “Tutti contano anche se siamo diversi”, ha sottolineato Achille. “Tutti siamo diversi e questo ci rende speciali”, ha aggiunto Roji. E Lina ha immaginato la diversità come un arcobaleno capace di far brillare il mondo.

Accogliere ciò che ci rende unici significa anche non avere paura di mostrarsi per quello che si è. Leticia lo ha scritto chiaramente: “Non dobbiamo avere paura di mostrarci”. Perché, come ha ricordato Alberto, “essere diversi è normale e fantastico”.

Questa capacità di guardare l’altro con rispetto e curiosità è la base per prevenire quei sentimenti negativi che a volte possono trasformarsi in atti di bullismo o cyberbullismo. Imparare fin da piccoli che “possiamo imparare cose nuove dagli amici diversi da noi”, come ha scritto Isacco, significa costruire una comunità più forte e più gentile.

Alla fine della mattinata tutte le classi si sono ritrovate in un’assemblea comune per condividere quanto vissuto. Davanti ai grandi calzini spaiati, composti da 121 voci e colori differenti, è stato chiaro a tutti che un gruppo funziona davvero solo quando ogni sua parte è riconosciuta e valorizzata.

Forse lo ha riassunto meglio di tutti Matteo B. con una frase semplice e potentissima: “La mia differenza è il mio superpotere”.

E se impariamo a guardare il mondo con gli occhi e con il cuore, come suggerisce Clara: “chi ha cuore riesce a superare anche cose impossibili perché con il cuore vai ovunque”, allora quei calzini spaiati diventano molto più di un gioco: diventano il simbolo di una scuola che cresce insieme, passo dopo passo, nella bellezza delle sue infinite diversità.

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