Guardarsi intorno per guardarsi dentro: gita nel parco di Arte Sella

Guardarsi intorno per guardarsi dentro: gita nel parco di Arte Sella

In questo museo è assolutamente vietato toccare le opere. Ah no, aspettate. Non oggi. 

Di solito l’arte si guarda da lontano: dietro una teca di vetro, oltre un cordone, sotto lo sguardo attento di un custode. Ad Arte Sella succede il contrario: le opere stanno nel bosco, fatte di rami, tronchi, foglie e pietre, e si possono avvicinare, toccare, sentire e attraversare. 

È qui che hanno trascorso una giornata gli studenti di PYP4 del Campus di Vicenza, nell’ambito di un’unità didattica dedicata a una domanda tanto semplice quanto vasta: cosa significa essere un essere vivente su questo pianeta? 

In classe gli studenti stanno scoprendo cosa sono biomi ed ecosistemi e quali sfide la vita affronta in ciascuno di essi, adottando di volta in volta il punto di vista di forme di vita diverse. Poi lo sguardo si allarga all’essere umano: a come interagiamo con l’ambiente e all’impatto che abbiamo su di esso. 

Arte Sella è stato il luogo ideale per dare corpo a queste riflessioni. Le opere del parco non sono oggetti finiti e immobili, ma sono in dialogo costante con ciò che le circonda. La pioggia le scurisce, il vento le piega, il muschio le ricopre, le stagioni le trasformano. L’artista avvia il lavoro, la natura lo porta avanti. Ogni opera è viva proprio perché cambia. 

Ed è forse questa la lezione più preziosa della giornata: dove c’è più natura c’è più caos, e dove c’è caos c’è vita. Un equilibrio che non si controlla, ma di cui si fa parte. 

Pensare oltre sé stessi e oltre la propria comunità, e riconoscere il proprio posto in un sistema complesso, interconnesso e fragile, è l’obiettivo di questa unità didattica. A volte, per capirlo, basta mettere le mani su un tronco. 

Grazie ad Arte Sella per averci ospitato e fatto sentire vivi, con semplicità.

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