Un ponte tra Venezia e la Cina: il nostro Capodanno cinese 2026 al Teatro Toniolo

Un ponte tra Venezia e la Cina: il nostro Capodanno cinese 2026 al Teatro Toniolo

Educare significa creare spazi di incontro. Significa custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, imparare ad accogliere quelle degli altri.
Quest’anno, quello spirito è diventato suono, colore e movimento al Teatro Toniolo. Mentre il Carnevale riempiva la città di maschere e festeggiamenti, all’interno del teatro prendeva vita un’altra celebrazione: il Capodanno cinese 2026, che ha segnato l’inizio dell’Anno del Cavallo.

L’iniziativa è stata organizzata da Evergreen, nostro partner dedicato all’offerta di attività educative e culturali pomeridiane incentrate sulla lingua e la cultura cinese. Sul palco sono saliti gli studenti che frequentano questi corsi di lingua cinese: bambini che, settimana dopo settimana, esplorano non solo vocaboli e grammatica, ma anche storie, simboli e tradizioni che custodiscono secoli di significato.

Custodire una tradizione significa condividerla

Il Capodanno cinese è molto più dell’inizio di un ciclo del calendario. È una celebrazione di rinnovamento, famiglia, gratitudine e speranza: un momento in cui le case si riempiono di rosso e oro, in cui si condividono auguri di prosperità e felicità e in cui le comunità si riuniscono per segnare un nuovo inizio. Nel 2026, l’Anno del Cavallo porta con sé il simbolismo dell’energia, della determinazione e dello slancio verso il futuro: qualità che hanno risuonato con forza nello spirito dei nostri giovani interpreti.

La celebrazione si è aperta con la Danza del Leone in un’esplosione di colori e tamburi, riecheggiando nel teatro con la sua tradizionale promessa di fortuna e protezione. Accompagnata dal vivo da “Yuan Ri”, la performance ha trasformato il palco in un punto di incontro tra Oriente e Occidente. Fuori, il Carnevale celebra l’identità attraverso maschere e spettacolo; dentro, il Capodanno cinese onora le proprie radici attraverso movimento, musica e ritualità condivisa. Insieme, hanno creato un’armonia gioiosa. Due tradizioni festive, ugualmente vibranti, capaci di dialogare tra loro.

Gli studenti del PYP3, PYP4 e PYP5 (Nando, Achille, Chloe, Ezabella, Nicolò e David) hanno vissuto questa esperienza con determinazione e spirito di squadra, dimostrando come un’educazione internazionale si traduca in capacità di ascolto, rispetto e responsabilità verso le culture che si scelgono di rappresentare.

Una voce, molte culture

Quando tutti gli artisti hanno unito le loro voci nei canti tradizionali “新年好” (Buon Anno Nuovo) e “恭喜恭喜” (Auguri di prosperità), il teatro si è riempito di calore, ritmo e festa. Un promemoria che anche le tradizioni più radicate acquistano forza quando vengono condivise.

Il pubblico ha percepito questa energia autentica: non un’esibizione folkloristica, ma un’esperienza di scambio genuino, capace di mettere in dialogo il Carnevale veneziano, simbolo di identità e storia locale, con una delle celebrazioni più significative della cultura cinese.

Educare al mondoIn H-FARM International School, crediamo che l’educazione internazionale non significhi solo apprendere lingue diverse, ma imparare a guardare il mondo con curiosità e rispetto. Significa preservare le proprie tradizioni e, allo stesso tempo, aprirle alla condivisione, affinché possano diventare patrimonio comune.

Il palco del Teatro Toniolo è diventato così uno spazio di crescita: artistica, personale e culturale. I nostri studenti hanno sperimentato cosa significa rappresentare una tradizione con responsabilità e orgoglio, e allo stesso tempo offrirla agli altri come dono.

Un sentito ringraziamento va ai giovani interpreti, alle loro famiglie e ai docenti che hanno reso possibile questa straordinaria occasione di scambio.

Per noi, questo è il senso più profondo della scuola: costruire ponti, coltivare il rispetto e trasformare le differenze in opportunità di incontro.

E quando le tradizioni viaggiano e si intrecciano, il futuro diventa più ricco, più consapevole, più umano.