Un viaggio nel XX secolo: gli studenti M5 esplorano la storia al Museo M9

Un viaggio nel XX secolo: gli studenti M5 esplorano la storia al Museo M9

Che cosa significa davvero vivere nel XX secolo?
È la storia del progresso tecnologico e della crescita economica, oppure quella delle guerre, delle lotte per i diritti e della ricerca della democrazia?

Per gli studenti M5 di H-FARM International School Venice, la risposta ha iniziato a prendere forma durante la visita al Museo M9 di Mestre, dove la storia non si osserva soltanto, ma si vive. Attraverso installazioni immersive e workshop interattivi, gli studenti sono entrati in un secolo pieno di contraddizioni: un’epoca di straordinari progressi ma anche di profonde sfide che continuano ancora oggi a plasmare il mondo.

Uno dei primi temi esplorati è stato il cambiamento della vita quotidiana in Italia nel corso del secolo. Nella sezione dedicata allo stile di vita italiano, la casa diventa una metafora del cambiamento sociale. Gli spazi domestici e gli oggetti di uso quotidiano raccontano come vivevano le famiglie, come si sono evoluti i ruoli all’interno delle case e come i modelli di consumo si siano trasformati insieme all’innovazione tecnologica e alla diffusione dei mezzi di comunicazione di massa. Ciò che un tempo sembrava normale: case affollate, pochi elettrodomestici, routine semplici ha gradualmente lasciato spazio a un nuovo modello di vita moderna, plasmato dall’industria, dai media e dalla pubblicità.

Il cibo ha offerto un’altra prospettiva sorprendente sullo scambio culturale. Nella sezione “Un mondo di cibi, cibi dal mondo”, gli studenti hanno scoperto come molti prodotti di uso quotidiano abbiano viaggiato attraverso i continenti prima di arrivare sulle tavole italiane: dai noodles di soia dalla Cina al cous cous dal Nord Africa, dai cornflakes e dal chewing gum americani fino alla ormai globale Coca-Cola. L’esposizione ha messo in luce come le connessioni globali abbiano influenzato nel tempo le abitudini quotidiane.

Il viaggio nella vita di tutti i giorni ha rivelato anche l’importanza dell’intrattenimento nella cultura italiana. Attraverso installazioni interattive, gli studenti hanno esplorato come musica e televisione abbiano plasmato memorie condivise, dall’iconico Festival di Sanremo alla nascita dei popolari varietà televisivi. A un certo punto, il museo si è riempito del ritmo di “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà, e gli studenti non hanno resistito alla tentazione di unirsi, trasformando un momento di storia in una danza spontanea.

Un’altra sezione era dedicata alla salute e alla cura della persona, ricordando ai visitatori quanto siano recenti molti comfort della vita moderna. Per gran parte del XX secolo, molte case italiane erano prive persino dei servizi igienici di base. I progressi nella medicina, nell’igiene e nelle condizioni di vita hanno aumentato in modo significativo l’aspettativa di vita, trasformando profondamente la quotidianità.

La mostra ha inoltre esplorato la trasformazione economica dell’Italia contemporanea. Nella sezione “Money, money, money – economia, produzione e benessere”, gli studenti hanno ripercorso il rapido passaggio del paese da una società rurale di contadini a un’economia industriale e successivamente basata sui servizi. Nel giro di poche generazioni, milioni di persone sono passate dai campi alle fabbriche e dalle fabbriche agli uffici, aprendo nuove riflessioni sulla prosperità, sulle disuguaglianze e sulla sostenibilità del benessere economico.

Guardando oltre le case e i luoghi di lavoro, gli studenti hanno anche analizzato come il paesaggio italiano sia cambiato nel tempo. Nella sezione “Guardarsi intorno – paesaggi e insediamenti urbani”, hanno scoperto come città, campagne e coste siano stati trasformati dall’espansione urbana, dallo sviluppo industriale e dalla ricostruzione del dopoguerra.

La visita si è poi concentrata su uno dei capitoli più oscuri del secolo: la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso il laboratorio “Vivere in guerra”, gli studenti hanno esplorato la dimensione umana del conflitto assumendo il ruolo di personaggi storici diversi: da generali fascisti a partigiani, fino a una ragazza quindicenne che vive durante la guerra. Analizzare queste diverse prospettive li ha aiutati a riflettere sulle cause del conflitto, sulla vita quotidiana in tempo di guerra e sui cambiamenti politici e sociali che ne sono seguiti.

L’ultima parte della visita ha portato gli studenti al piano dedicato a Sandro Pertini, il partigiano che in seguito divenne Presidente della Repubblica Italiana. Nel laboratorio “Noi siamo la Costituzione”, gli studenti hanno esplorato i principi della Costituzione italiana creando poster digitali con Canva. Ogni gruppo ha trasformato un articolo della Costituzione in un messaggio visivo, combinando immagini, slogan e una delle potenti citazioni di Pertini.

Le sue parole, come “La pace non è un sogno: è una scelta”, hanno ricordato agli studenti che la democrazia si costruisce attraverso responsabilità, coraggio ed esempio.

Alla fine della visita, gli studenti non avevano semplicemente studiato il XX secolo: ne avevano sperimentato la complessità. Il museo ha offerto uno spazio per mettere in relazione storia, vita quotidiana e valori democratici, incoraggiandoli a riflettere in modo critico sul mondo in cui vivono.

Dopotutto, la storia significa imparare dal passato per comprendere meglio il presente e immaginare il futuro.

Apri menu