Ricerca, empatia e il potere delle domande con TCD – Fondazione Veneta per la Terapia Cellulare del Diabete
“Il diabete si può curare?”
“Come si contrae?”
“È contagioso?”
Una domanda, non importa quanto precisa o profonda, è l’impronta inconfondibile della curiosità. Una curiosità che, se coltivata quotidianamente, diventa interesse, poi attenzione, cura e, infine, azione.
La scuola funziona quando gli studenti domandano, senza timore di giudizio, spinti dalla più genuina voglia di conoscere.
Mercoledì 4 Febbraio, gli studenti MYP hanno potuto porre le loro domande sul diabete e la ricerca medica a TCD Fondazione Veneta per la Terapia Cellulare del Diabete, in occasione di un importante incontro a tema scientifico che ha arricchito ulteriormente l’esperienza formativa delle classi.
TCD è una fondazione che nasce in Veneto nel 2022 con una missione chiara: avviare, nella Regione Veneto, il programma di trapianto di insule pancreatiche per i pazienti affetti da diabete mellito tipo 1 (insulino-dipendente).
Gli studenti hanno avuto modo di conoscere la Dott.ssa Verdiana Ravarotto e la Dott.ssa Erica Nuzzolese, ricercatrici impegnate tra l’Ospedale di Padova e gli Stati Uniti che, durante i loro interventi, hanno introdotto gli studenti alla comprensione scientifica del diabete, spiegando cosa comporta la patologia e quali prospettive si stanno aprendo grazie alla ricerca.
A rendere l’esperienza ancora più significativa sono state le testimonianze di Carla Caporello e Angelica Caramaschi, mamme di due bambine affette da diabete. I loro racconti hanno dato voce alla dimensione quotidiana della malattia, trasformando i concetti medici in empatia e consapevolezza.

Come Angelica Caramaschi stessa a voluto sottolineare “in H-FARM International School Vicenza abbiamo trovato un terreno fertile dove scienza e umanità parlano la stessa lingua.”
Intervistata a conclusione dell’evento, questo è stato il suo messaggio alla comunità scolastica:
“Partecipare a un momento formativo presso H-FARM International School Vicenza è stato molto stimolante per noi della Fondazione Terapia Cellulare Diabete e per le ricercatrici del Centro Regionale per la Terapia Cellulare del Diabete da noi supportato.
Oltre alla vivace curiosità degli studenti, siamo rimaste colpite dall’energia motivazionale dei vostri spazi, che spingono a collaborare per l’eccellenza anche attraverso i messaggi riportati sulle pareti.
È lo stesso spirito con cui abbiamo raccontato il Diabete Tipo Uno: sia attraverso le ricerche scientifiche, sia attraverso la narrazione di varie esperienze di vita reale,
riportate con L’Arcobaleno di Sofia, realtà social volta a tradurre nella quotidianità la gestione della malattia e a combattere le sfide e i pregiudizi ad essa annessi. Vedere i ragazzi così attenti alla nostra presenza è il ricordo più bello che portiamo con noi.

Gli studenti hanno infatti partecipato con grande interesse, ponendo domande profonde e articolate, nate dai confronti sul tema avvenuti durante le sessioni di Social and Emotional Learning e nei Form Time delle settimane precedenti all’evento.
Lo sviluppo del pensiero critico e della capacità di porsi e porre domande sono obiettivi fondamentali del framework IB, per cui l’educazione non si limita alla mera acquisizione di conoscenze. Attraverso il Service as Action (MYP) e il CAS – Creativity, Activity, Service (DP), gli studenti sono quotidianamente incoraggiati a mettersi in gioco in prima persona, in questo caso attraverso lo sviluppo di domande che hanno dimostrato maturità, sensibilità e desiderio autentico di comprendere.
Ispirati dall’incontro, alcuni studenti di MYP3 allestiranno una vendita benefica di gadget scolastici (borracce, zaini, matite,…) che avverrà nei break time delle prossime settimane per raccogliere fondi a sostegno della ricerca sul diabete
Il passaggio da attività scolastica ad azione significativa, non è scontato, e nella nostra scuola è un obiettivo che non dimentichiamo di celebrare.
Perché quando gli studenti comprendono il mondo, iniziano anche a cambiarlo.