Una notte da ricordare: celebriamo la Classe 2026 di Vicenza
Ci sono serate che sembrano la chiusura naturale di un capitolo lungo e significativo. La cerimonia di diploma del DP2 nel nostro Campus di Vicenza è stata esattamente questo: un momento sospeso tra memoria e possibilità, in cui due anni (e per molti, molto di più) di dedizione, crescita ed esperienze condivise si sono raccolti in una celebrazione unica e sentita.
Mentre studenti, famiglie, insegnanti e staff si riunivano per segnare questo traguardo, l’atmosfera era carica di quell’emozione che solo le vere conclusioni sanno portare. Conclusioni che, come ha ricordato in modo bellissimo una delle nostre diplomate, Viviana, “non significano scomparsa”. I ricordi, le persone e i momenti vissuti in questi anni resteranno con loro, in un modo o nell’altro, ovunque la vita li porterà.
Un percorso che ha chiesto tutto
Il Diploma Programme non è un percorso semplice. Richiede disciplina, resilienza, curiosità e indipendenza. Richiede agli studenti di affrontare scadenze, internal assessment, extended essay e Theory of Knowledge, spesso tutto insieme. Richiede ore di brainstorming, a volte per ritrovarsi esattamente al punto di partenza, e ricominciare la mattina dopo con la stessa determinazione.
Eppure, questa è la classe che ce l’ha fatta. Instancabilmente. Incessantemente. Insieme.
Come ha ricordato durante la cerimonia il signor David Coppard, Head of the DP Programme, questo gruppo di studenti è stato “instancabile, determinato e incessante nella propria ricerca del successo”. Alcuni hanno attraversato le nostre aule per due anni, altri per tre, quattro, persino più di dieci. Ognuno di loro, a modo proprio, ha contribuito a costruire l’identità di una classe che è diventata davvero una famiglia.
Parole che restano
La cerimonia è stata intrecciata da voci che hanno catturato, ciascuna a modo suo, il significato di questo momento.
La signora Alessandra Chiovati, Head of School, ha riflettuto su quanto sia raro e prezioso vedere studenti crescere da bambini della scuola dell’infanzia fino a diventare i “giovani uomini e donne straordinari che sono oggi”, ricordando ai diplomati che questo è uno di quei rari momenti della vita in cui si aprono davanti a loro infinite opportunità. “Scegliete con saggezza”, ha detto, “ma soprattutto scegliete ciò che vi rende davvero felici.”
Il signor José Garcia si è rivolto direttamente ai diplomati con parole che hanno risuonato profondamente: “Scoprirete che la vita non segue sempre l’orario che abbiamo preparato per lei, e che alcune delle lezioni più importanti arrivano senza un syllabus, una rubrica o una proroga.” Un promemoria del fatto che i capitoli più significativi della loro vita devono ancora essere scritti, spesso in modi che non possono ancora immaginare.
E poi sono arrivati gli studenti stessi, Viviana e Gianmaria, che hanno preso la parola non solo come diplomati, ma come amici, compagni di classe e testimoni della crescita reciproca. “Crescere significa anche lasciare andare una parte di ciò che conosciamo”, hanno detto, “e avere il coraggio di fare spazio a ciò che verrà.” Una verità che ha riempito la sala di orgoglio e silenziosa emozione.
Un momento di gratitudine
Nessuna cerimonia di diploma riguarda mai solo gli studenti. Riguarda anche chi li ha accompagnati.
Alle famiglie che hanno affidato a noi i loro figli, che li hanno sostenuti, incoraggiati e amati attraverso ogni successo e ogni momento difficile: grazie. Avete investito nella loro educazione, ma ancora più importante, avete contribuito a formare le persone che sono oggi.
Ai docenti che, come ha detto con tanta grazia la signora Chiovati, “vanno costantemente ben oltre il loro cosiddetto lavoro”, mostrando passione, impegno e dedizione in ogni momento trascorso con gli studenti: grazie.
E a Miss Rossella, student officer, la cui presenza nella vita quotidiana della scuola è una fonte silenziosa e costante di calore: un ringraziamento speciale. Come ha ricordato con parole indimenticabili: “Le parole gentili sono come un unguento. Le pronunci e sciolgono le tensioni, sollevano l’umore, disperdono la rabbia.” Parole che hanno accompagnato questa classe in ogni momento di dubbio, ogni celebrazione, ogni passo del percorso.
Guardando avanti
Alcuni dei nostri diplomati continueranno i loro studi in Italia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Portogallo e oltre; altri prenderanno un gap year, non per riposare, ma per scoprire.
Ovunque andranno, porteranno con sé i valori, le amicizie e le esperienze costruite tra queste mura.
Come ha detto Gianmaria, citando il suo insegnante di inglese: “Siete gli autori del vostro destino.” E questa sera, più che mai, lo crediamo.
Alla Classe 2026: non vi state solo preparando al futuro. Siete il futuro. E ogni volta che sentirete nostalgia, ricordate che questa scuola sarà sempre la vostra casa.
Congratulazioni. Ce l’avete fatta. 💙