Chissà, forse il prossimo vincitore di MasterChef potrebbe essere già qui.
Il suo nome è Luca, ha 16 anni, studia in MYP5 in H-FARM International School Vicenza e per il suo Personal Project ha creato un libro di cucina che trasforma ingredienti semplici in piatti da fine dining, per dimostrare che l’estetica, la cura e l’esperienza del cibo non dipendono dal budget, ma dallo sguardo con cui lo si crea.
Luca cucina da quasi tutta la vita, aveva solo 8 anni quando ha cominciato e da allora non ha mai smesso di esercitarsi e sperimentare. La sua è una passione nata presto e cresciuta nel tempo, fino a diventare una vera e propria ricerca consapevole. Non solo il piacere di preparare un piatto, ma il desiderio di capire come renderlo migliore, più curato, più completo.
È proprio da questa visione che nasce il suo progetto: “Cookbook for Students.”
Un libro che parte da un’idea semplice, ma potente: creare “un libro di cucina unico nel suo genere che dimostra quanto facilmente puoi creare piatti straordinariamente deliziosi ogni giorno utilizzando ingredienti semplici e poco tempo.”
Zucca, patate, uova, pomodori, basilico, cavolfiori: sono tutti elementi quotidiani, accessibili, spesso già presenti in cucina e che nelle sue ricette, riescono a trasformarsi in piatti che possono arrivare a costare meno di 1 euro a porzione.
Eppure, nonostante siano pensati per essere facilmente replicati da altri studenti, i suoi piatti “dovrebbero sembrare quelli dell’alta cucina a cinque stelle” o almeno, come scrive lui stesso, “cerco di affrontare questa sfida nel miglior modo possibile!”
Sfogliando il libro, vi renderete conto di quanto sia riuscito nel suo intento.
Ogni piatto, dal nome alla composizione, dal sapore alla texture, dai colori alla scelta del piatto da portata, è studiato nei minimi dettagli e, a guardarli, sembrano aver poco da invidiare ai ristoranti più raffinati.
Piatti come “Eton Mess”, Teriyaki salmon o il Green thai curry vengono reinterpretati con una precisione che va oltre la semplice esecuzione. Ogni elemento ha una funzione, ogni dettaglio è strategico. Ma soprattutto, ogni piatto mantiene una promessa: essere replicabile ad un prezzo ridotto, senza rinunciare all’impatto visivo.
Luca, MYP Student
“La presentazione di un piatto è la chiave del successo”
scrive nell’introduzione del suo libro.
È lì che un piatto smette di essere semplice nutrimento e diventa esperienza.
Un esempio perfetto di questo approccio è la sua Mousse au Chocolat.
Un dolce che, nella sua versione, richiede pochi ingredienti e un costo contenuto (circa 4,50€ per 4 porzioni e poco più di 1€ per una porzione singola) ma che restituisce un risultato elegante e raffinato.
Qui la ricetta:
2 Uova fresche, 100 g di cioccolato fondente, 250 ml di panna, 2 cucchiaini di zucchero e due cucchiaini d’acqua .
- Separa i tuorli dagli albumi.
- Monta i tuorli con lo zucchero e l’acqua fino a ottenere una crema.
- Monta gli albumi a neve ferma in una ciotola a parte.
- Monta la panna in un’altra ciotola fino a quando diventa ben ferma.
- Sciogli il cioccolato a bagnomaria.
- Aggiungi una piccola quantità di cioccolato fuso (non troppo caldo) al composto di tuorli.
- Con una spatola, incorporalo delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto.
- Aggiungi un po’ di panna montata e una parte degli albumi, mescolando sempre delicatamente.
- Continua ad alternare e incorporare con movimenti lenti fino a ottenere un composto omogeneo.
- Trasferisci la mousse in una ciotola di vetro e lasciala raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore o per tutta la notte.
Per arrivare a questo risultato però, cucinare non è stato sufficiente.
La realizzazione del libro ha richiesto molto di più: un insieme di competenze diverse che Luca ha dovuto sviluppare lungo il percorso. Dalla fotografia, imparando a gestire set e illuminazione, al plating, sperimentando composizioni diverse per raggiungere i suoi criteri di successo. Fino al graphic design e all’impaginazione, fondamentali per trasformare il progetto in un vero e proprio libro.
Un lavoro completo, che parte dall’idea e arriva fino all’oggetto finale.
Il suo progetto è stato così apprezzato che i suoi insegnanti hanno deciso di organizzare una cena interamente basata sulle sue ricette!
Ma al di là dei riconoscimenti, ciò che resta davvero è l’idea che sostiene tutto il progetto, ovvero che “con un po’ di creatività e attenzione, anche l’ingrediente più semplice può trasformarsi in qualcosa di inaspettato.”
La sua speranza, scrive nella quarta di copertina, “è che questo libro ispiri altri studenti e appassionati di cucina a provare nuove idee in cucina.”
Perché è proprio lì che, secondo lui, “accade la magia: in cucina, dove le possibilità sono infinite.”