Tracciare la rotta per gli studenti: l’Odissea e le Learning Experiences di Francesco Ramagli, Heaf of Literature e Learning Experiences Coordinator 

Tracciare la rotta per gli studenti: l’Odissea e le Learning Experiences di Francesco Ramagli, Heaf of Literature e Learning Experiences Coordinator 

Italo Calvino scrisse che “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. 

Ciò che vogliamo raccontare oggi ha radici ancora più profonde e antiche della letteratura del secondo Novecento, ma proprio per questo ha un valore e una spinta culturale tanto forte da arrivare fino a noi oggi. Non è un caso, infatti, se questa estate l’interesse mediatico sia ricaduto, ancora una volta, su uno dei capolavori omerici senza tempo, l’Odissea, in questo caso rivisitata da Christopher Nolan. Per ogni insegnante di letteratura questo avvenimento ha rappresentato, si può dire, un motivo di orgoglio, ma anche uno spunto di riflessione, come nel caso del nostro Head of Literature, Francesco Ramagli.

Come è possibile che un testo composto quasi 3000 anni fa abbia ancora il potere non solo di incantarci, ma anche di rimanere attuale e pertanto farci riflettere? 

Su questa domanda si articola il pensiero di Francesco che, oltre ad essere un docente, ricopre anche il ruolo di Learning Experience Coordinator qui in H-FARM International School e che, anche per questo, ha trovato nell’Odissea e nei suoi temi un punto di incontro tra la sua materia e i suoi obiettivi extra-didattici nei confronti degli studenti. “L’Odissea è una mappa che accompagna l’umanità: orienta il nostro senso di appartenenza globale, ma parla anche a ciascuno di noi come individuo. Dentro ognuno di noi vive una parte di Ulisse” ci spiega. 

Il desiderio di esplorare nuovi orizzonti, il gusto di conoscere, imparare lingue e culture lontane, così come il sentimento di nostalgia di casa e degli affetti, sono caratteristiche intrinseche dell’uomo. “Ulisse stesso è il primo dei grandi viaggiatori, ma è anche il prototipo del naufrago e dell’esule che cerca accoglienza in terra straniera. È il personaggio che più di tutti ci insegnaquanto sia bello smarrirsi, se serve a ritrovare la strada di casa con una nuova consapevolezza” continua il docente. 

Questa, dunque, sarà la sua direzione nel progettare le uscite e le gite per questo anno accademico appena iniziato: ripensare la didattica nello spirito di una maggiore curiosità e intraprendenza, affinché ogni esperienza diventi, per i ragazzi, come un piccolo viaggio di Ulisse. 

Se l’Odissea rappresenta una mappa della civiltà e una carta nautica che traccia la rotta di ciascun individuo, gli insegnanti possono essere in qualche modo le stelle che guidano la nave di ogni giovane Ulisse, che li direzionano, attraverso spunti e stimoli in classe e non, nel viaggio della scoperta. 

“L’anno scorso ha rappresentato un momento fondamentale per la nostra scuola. Abbiamo organizzato 77 Learning Experiences, tra cui day trips e residential trips, avventure in mete internazionali, sfide formative in tutta Europa e non solo, e tutte hanno lasciato un segno profondo. Quest’anno continueremo a costruire un percorso didattico, accademico ed esperienziale sempre più coerente, ricco e diffuso. Non c’è missione più bella, per chi educa, che insegnare agli studenti a leggere l’antica mappa dell’Odissea e aiutarli a tracciare la rotta del proprio viaggio” conclude Francesco Ramagli. 

Calvino aveva ragione. 

Che l’avventura abbia inizio! 

Apri menu